A dream of reading Damian Ludeschi

README & REPLY!

lunedì, luglio 09, 2012Desy Giuffrè


Carissimi lettori!

Giorni di grande afa, questi...il caldo minaccia di demolire ogni iniziativa che tenta di farsi strada nella nostra provata forza di volontà...e il desiderio di trovarci distesi di fronte ad un mare cristallino, lasciando inondare di sole e sale la nostra pelle, supera qualsiasi altra prospettiva! :))

Noi di Holly Girls, tuttavia, non ci lasciamo abbattere troppo, e siamo ancora qui per lanciare un nuovo e divertentissimo gioco collettivo! ;)

Parlo di README & REPLY!
Il colorato tour d'interviste da personaggio a blogger che, settimanalmente, vi darà un doppio appuntamento: su Holly Girls e, in concomitanza, sul blog intervistato ^_^

Ma non è tutto...! Cliccando sulla Pag.Evento di Facebook a questo link:

Pag. Evento README & REPLY!

tutti i lettori avranno la possibilità d'interagire con i personaggi di "Io sono Heathcliff", i quali saranno felicissimi di rispondere alle vostre domande e curiosità :D

Ma partiamo subito con la prima intervista. Ad inaugurare la prima puntata di README & REPLY sarà il nostro Damian Ludeschi che ha deciso d'intervistare la carinissima Maila di  A dream of reading !


Fan-Cover ad opera di Cristina Zavettieri


Un affettuoso saluto a tutti i lettori di A dream of reading da Damian Ludeschi! È per me un onore e un piacere essere l’ospite di riguardo in questa prima puntata  di “Readme and reply!” La prima intervista da personaggio a blogger che vede come centro della nostra chiacchierata letteraria con Maila, il romanzo Io sono Heathcliff, sequel paranormal romance tratto dal classico Cime Tempestose, uscito lo scorso Marzo per Fazi Editore.
In Io sono Heathcliff mi è stato assegnato uno dei ruoli principali, nonché l’odierno volto che richiama molto quello dell’originale Heathcliff di Wuthering Heights, e devo ammettere che il confronto con ciò che continua a vivere dietro il suo nome, sia stata un’esperienza abbastanza impegnativa . Ma a proposito di “confronti”…
-Quali sono le caratteristiche che, a tuo parere, mi legano maggiormente al personaggio di Heathcliff?
Al di là dell’estrazione sociale,  direi che tu ed Heathcliff siete accumunati da esperienze di vita piuttosto negative e che, sicuramente, hanno determinato il vostro modo di agire nelle varie situazioni. Ciò indipendentemente dalla storia d’amore che entrambi avete avuto per due donne da un passato roseo, migliore dunque. Un passato senz’altro non dettato da: rinunce, sacrifici, e spesso anche umiliazioni. Perciò, posso dire che è la vostra vita ad essere simile; assieme alle vostre esperienze. Ti dirò, penso che se Heathcliff fosse vissuto ai giorni nostri, avrebbe vissuto esperienze analoghe alle tue: ciò che vi contraddistingue è il percorso di  vita; è questa , per me, la  somiglianza maggiore.
-Viceversa, le differenze che ci dividono?
Il modo di affrontare l’amore, e le difficoltà che esso spesso comporta. Heathcliff ha , in sé, orgoglio e voglia di vendicarsi per le umiliazioni subite; determinate, in particolare, dalla sua classe sociale. Tu, invece, sebbene abbia problemi e difficoltà nell’inserirti nella società, vivi il rapporto di coppia come meno conflittuale; talvolta anche in modo adolescenziale.  Tuttavia, saranno anche le esperienze amorose che ti consentiranno di scoprire la tua vera personalità. È come un romanzo di formazione, in cui il protagonista cresce ed evolve in base alle esperienze prevalentemente difficili e che, comunuque, gli  consentono di riflettere su se stesso. Ed, eventualmente, migliorare.
-Quanto di anti-eroe sei riuscita a leggere nella mia personalità?
Solo uno ed esso si “realizza” nel momento in cui non riesci a prendere delle decisioni relative alla tua vita in generale. Ciò comporta una situazione , per così dire, di “stasi” in cui non riesci ad evolverti e a migliorare. Ti ci vorrà un po’ per capire che la tua vita necessita di cambiamenti definitivi; e solo tu puoi  “aiutarti” e nessun’altro, neanche Elena.
-C’è qualcosa che cambieresti  nel mio modo di presentarmi ai lettori?
Per me vai benissimo così, si capisce chiaramente ciò che vuoi trasmettere ai lettori, e per loro non sarà difficile comprendere la tua personalità.
-Qual è stato il momento in cui avresti voluto prendermi a schiaffi? (Se c’è stato)
Forse, c’è stato più di un momento in cui non avrei voluto “prenderti a schiaffi” , piuttosto avrei voluto farti capire che non avresti potuto continuare ad accettare passivamente quello che, per te, era  un “destino già scritto”; da accettare così com’è. Talvolta la tua insicurezza ti ha portato a compiere delle scelte che non ti appartengono; sono tuttavia comprensibili per le esperienze vissute.  E non credo che Elena avrebbe potuto fare molto per “aiutarti”; anche lei ha bisogno di crescere e di capirsi.
-Come hai vissuto il mio complicato rapporto con Laura? Secondo  te, da quale sentimento siamo stati legati?
All’inizio Laura mi era semplicemente antipatica; poi ho cercato di capirla e forse più di una donna si sarebbe comportata, più o meno, allo stesso modo. Il rifiuto è difficile da accettare, soprattutto quando si tiene alla persona amata. Comunque sia, non c’è amore tra di voi e questo è chiaro; anzi è solo a senso unico o, forse, è pura infatuazione da parte sua.
-Pensi che l’ambiente criminoso da cui provengo, abbia influito in maniera positiva o negativa nel corso dell’intera lettura?
Come già detto, le esperienze negative hanno determinato  il tuo modo di essere ed agire . Direi, però, che l’ambiente di provenienza abbia agito in entrambi i modi.
-In riferimento alle mie azioni nel corso della storia, Elena Ray gioca un ruolo di forza o debolezza all’interno della mia vita rocambolesca?
Quello di Elena è un ruolo, per certi versi, contrastante che  sarà di forza solo quando avrai maggiore consapevolezza della tua vita; dei tuoi limiti e della possibilità di metterti in gioco, di ribellarti   all’emarginazione sociale. Il tuo percorso di formazione si realizza e dispiega con Elena solo quando anche lei capirà, ad un certo punto, che  è necessario lasciare il mondo adolescenziale ed entrare, finalmente, in quello degli adulti; con tutte le decisioni e le difficoltà che esso comporta.
-Hai letto di noi, conosci i nostri caratteri e le differenze sociali che ci dividono. In vista di ciò, secondo te, il sentimento che mi unisce ad Elena è frutto di un destino già segnato o sarebbe nato comunque anche al di fuori della profezia di Wuthering Heights?
A dirla tutta penso che Wuthering Heights abbia semplicemente “aiutato” entrambi  a capire cosa avreste voluto, fin dall’inizio. Direi, quindi,  che non si tratta di un “destino già segnato”; piuttosto è l’espediente che vi permetterà di fare chiarezza su voi stessi e sul vostro sentimento.
-Quanto di Heathcliff c’è in me nel vivere l’amore tormentato con Elena?
Tu ed Heathcliff, come già detto, vivete in modo diverso l’amore . Il tuo  è, dapprima un amore  giovanile; poi si trasforma in qualcosa di più maturo. In Heathcliff, invece, ho individuato già una sua “maturità”, sebbene essa sia dettata dalle caratteristiche di cui ho parlato.
-Credi ci sia stato un momento in cui mi sia sentito in un certo qual modo attratto da Cathy Earnshaw?
Sì, c’è stato un momento in particolare, ma non lo dico per non fare spoilers.  Tuttavia, penso che sia  stato semplicemente “magnetismo”, o attrazione per qualcosa o qualcuno  che non conosci. Le novità, spesso prevedono questo atteggiamento.
-Avresti voluto conoscere meglio il personaggio di Tony Ludeschi, mio padre, o pensi  sia stato giusto lasciarlo nell’ombra?
Forse sì. Mi spiego meglio, avrei voluto conoscere di più i motivi per cui egli sia arrivato a compiere determinate scelte. Questo è un altro personaggio che mi ha fatta innervosire parecchio poiché,  per l’idea che io ho della famiglia, non  ho accettato il suo modo di fare totalmente passivo nei confronti delle difficoltà del figlio. Insomma, un figlio è importante e non lo lasci  tra i casini che tu stesso hai creato.
-Tra me e Alex Ludeschi, chi consideri più affascinante e dotato di un certo “magnetismo letterario”?
Capita, a volte, che l’antagonista susciti, come dici tu, “magnetismo letterario”.  Dipende, però, da come egli si presenta al lettore. In questo caso, Alex  sinceramente non mi ha suscitata nulla. Preferisco, di gran lunga te, piuttosto che un uomo dal fascino tenebroso quasi inesistente.
-Senza scendere nei particolari e svelare troppo della storia, pensi che il finale di Io sono Heathcliff sia riuscito a dare il giusto spessore al mio personaggio?
Sì, è il giusto completamento di un romanzo  che non è solo d’amore  ma anche di formazione  di  te ed Elena. Anzi, più di te che della protagonista femminile.
-Grazie per aver risposto alle mie domande! Questo gioco mi ha divertito parecchio, e sono certo che Desy ne sarà entusiasta! Kiss kiss a tutte le lettrici che mi hanno accompagnato e sostenuto durante la lettura di Io sono Heathcliff. Alla prossima! (Come direbbe la stessa Desy).
Grazie a te Damian, mi sono divertita anch’io! Salutami Desy e in bocca a lupo ad entrambi: a te per la tua storia d’amore con Elena, a lei per la sua carriera letteraria! Kiss a entrambi!


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"Lo stare insieme è nello stesso tempo per noi essere liberi come nella solitudine, essere contenti come in compagnia."
Emily Brontë

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