Catherine Earnshaw Desy Giuffrè

Cathy per README & REPLY!

lunedì, agosto 13, 2012Desy Giuffrè


Carissimi lettori,

buon inizio settimana! E in questi particolari giorni aggiungerei: buona settimana di Ferragosto! ^_^
L'estate è nel cuore del suo splendore (e delle sue massime temperature), e la maggior parte di noi cerca di godersi in qualche modo le meritate vacanze attese nel corso di quest'anno.
Personalmente, le vacanze le prenderò durante la stagione autunnale, quando le fronde degli alberi inizieranno ad assumere le calde sfumature del rosso-arancio che tanto adoro :))

Quindi eccomi qui nel presentarvi la speciale sesta puntata di "Readme & Reply!", con protagoniste niente di meno che...Cathy e le nostre amate Lizzies di Old Friends and New Fancies ! Conosciamo già le splendide ragazze del Salotto Letterario dedicato a Prequel, Sequel e Sinoff più seguito dai navigatori internet d'Italia, ed io ho avuto l'immensa gioia di trascinarle in questa divertente iniziativa estiva animata dai personaggi di "Io sono Heathcliff".

Vi lascio dunque ad una delle interviste più interessanti di questo blog-tour...buona lettura! :))

Sono onorata di essere ospite di Old Friends and New Fancies, salotto letterario che non potrei fare a meno di amare per la sua eleganza e ricchezza di contenuti. I miei primi saluti e ringraziamenti non possono che andare alle padrone di casa, le nostre gentilissime -nonché fantastiche- Lizzies, e un particolare saluto di affetto a tutti i lettori. Siamo alla quinta puntata  di Readme and Reply!”, la prima intervista da personaggio a blogger che vede come centro della nostra chiacchierata letteraria con  le Lizzies, il romanzo Io sono Heathcliff, sequel paranormal romance tratto dal classico Cime Tempestose, uscito lo scorso Marzo per Fazi Editore. Io sono Heathcliff è un romanzo di cui le carissime blogger di OF&NF hanno già ampiamente parlato nella loro splendida recensione dedicata ad esso: Recensione delle Lizzies per "Io sono Heathcliff"
Carissima Mrs Earnshaw, è unicamente nostro l'onore ed il piacere di rispondere alle sue domande, confessiamo di essere più che emozionate nell'avervi qui, davanti a noi, così come l'avevamo immaginata leggendo la sua storia. Ci preme, quindi, ringraziare la dolcissima Desy per averci dato il privilegio della vostra conoscenza, altrimenti impossibile. Siamo a vostra disposizione, sperando che le nostre risposte risultino all'altezza delle vostre aspettative e l'emozione non prenda il sopravvento.
Benissimo, non ci resta che iniziare la nostra intervista! Dunque, per cominciare mi piacerebbe sapere…
-          La sottoscritta Catherine Earnshaw è da considerare un’antieroina per eccellenza o, più semplicemente, una donna che non ha saputo scegliere la via della felicità al momento opportuno della sua vita?  Una domanda importante, cui non sarà facile rispondere in breve, ma cercheremo di sintetizzare il nostro parere comune. Per quanto conosciamo della vostra storia tribolata, ci pare che sia il destino il vero antieroe della vicenda, poiché crediamo che un tale sconvolgimento di vite non sarebbe stato possibile senza una Parca a tramarne le fila. Le scelte fatte e quelle mancate nella vostra giovane vita, se si analizzano sotto luce reale, sembrano piuttosto la naturale conseguenza del contesto che vi appartiene, l'ambiente in cui siete cresciuta e il paragone con un ambiente migliore. Sebbene, per vostro carattere, siate capace di tanta passione e istintività, sono comprensibili in quest'ottica realistica – diremmo quasi “pratica – tali cedimenti alla frivolezza della giovane età; in fondo, quale ragazza non sarebbe tentata di far parte di quell'elite luccicante dove ogni cosa sembra perfetta ed in cui ogni suo passo suscita ammirazione? L'errore di valutazione di azioni e sentimenti è giustificabile, poiché è molto più realistico, diremmo meglio “umano”. Questo fa di voi, a nostro parere, un'eroina in quanto “donna in carne ed ossa”, tanto viva e reale da comprendere in sé tutta la fallibilità di un donna qualunque.
-          Quali legami pensate abbia potuto avere il mio personaggio con la sua creatrice, la grande Emily Bronte?  “L'ardente, la geniale, l'indimenticabile, l'immortale Emily” disse di lei Tomasi di Lampedusa, parole che non fanno che confermare quanto voi somigliate alla vostra creatrice; ma ciò non stupisce, poiché ogni personaggio ha qualcosa del suo autore, nel vostro caso, moltissimo, possedete persino quello stesso struggente coraggio con cui Emily affrontò la malattia e poi la morte, purtroppo, prematura. Ma Emily ha fatto dono a voi dell'eternità, permettendovi di sopravvivere alla morte, come spirito libero assieme ad Heathcliff, due voci nella brughiera la cui eco si ripete da quando la vostra storia fu scritta e ancora oggi si tramanda, come una leggenda, come una magia, immortale e senza tempo, ripresa – oggi – ad alta voce da Desy, eppure intensa e ardente come allora.
-          Quale, invece, con Desy Giuffrè, che ha voluto continuare a scrivere di me e del mio amore per Heathcliff?  Finalmente una risposta semplice, poiché abbiamo la fortuna di conoscere Desy da tempo sufficiente per sapere quanta passione contenga il suo giovane animo, la medesima che accomuna Miss Emily e voi, Mrs Earnshaw. Lo slancio con cui Desy affronta ogni cosa, col quale dialoga con i proprio personaggi, è lo stesso che ritroviamo in voi, il suo carattere fortemente romantico la sprona perennemente a vivere al massimo grado di ogni sentimento e, sospettiamo, che la scelta di riprendere per il suo romanzo la storia tra voi ed Heathcliff sia legata alla sua idea di Amore vero, quello puro, con la “A” maiuscola, capace di sopravvivere a tutto... abbiamo intuito bene, cara Desy?
-          Sapreste elencare le caratteristiche che accomunano la mia personalità a quella di Elena Ray? E le differenze?  Molto semplicemente avete un carattere ed un vissuto simile nella vostra infanzia e giovinezza; entrambe – sebbene in epoche e modalità diverse – “vittime” di una vita facile, il cui sintomo più ovvio è la leggerezza nei comportamenti e la tipica cecità verso le conseguenze di azioni e parole che sfocia nell'egoismo. Questo è l'aspetto negativo che vi porta all'errore, ma possedete un cuore capace di grandi sentimenti, oltre la vostra stessa immaginazione, che mascherate dietro un atteggiamento incurante per difendere quella facilità di passione; questo difficile equilibrio tra opposti modi d'essere si palesa in una ricorrente incostanza. Le differenze sono dovute, a nostro parere, soprattutto alla distanza di spazio e di tempo che divide le vostre due vite; Elena è una ragazza del duemila, forte della sua emancipazione (sebbene non esista ancora la parità dei sessi), libera da condizionamenti sociali, figlia di un tempo in cui sono poche le cose che erano “proibite” nell'800. Questo fattore è determinante nel cercare le divergenze di comportamento, se non quelle di carattere, così Elena prende coscienza più rapidamente del proprio necessario cambiamento, matura in fretta – anche perché travolta suo malgrado dagli eventi – certamente aiutata dalla sua condizione di ragazza moderna, dell'apertura mentale che le permette di credere in voi  e nell'incantesimo che portate.
-          Elena Ray è considerata una Figlia di Sangue. Pensate che sia solo il sangue ad aver legato il suo destino alla triste sorte  che ha segnato me e Heathcliff, o credete che questo sarebbe potuto anche essere un fattore relativo rispetto la trama di “Io sono Heathcliff”?  Il fattore “Figlia di Sangue”, è nostro parere, coincida semplicemente con il Destino, elemento fondamentale in Cime Tempestose come in Io sono Heathcliff. Ad ogni modo, pensiamo che sarebbero stati sufficienti la forza di volontà vostra e di Heathcliff unita all'affinità d'animo tra voi ed Elena a legare le due storie in una sola. Elena l'avreste scelta comunque per tale somiglianza che porta alla comprensione del vostro desiderio secolare, è uno strumento per il raggiungimento del vostro scopo, ma trae anche beneficio dal suo ruolo di tramite, evitando i vostri errori passati ed il più grande di questi.
-          Il lettore come potrebbe considerare il mio comportamento e quello di Heathcliff riguardo Elena e Damian? E’ possibile scambiare la nostra sete di vita per “solidarietà” nei loro confronti, o l’egoismo continua a prevalere nelle personalità che ci hanno da sempre caratterizzato?  Non vi offendete adesso se saremo sincere nella risposta che segue... Vedete, pensiamo che sia – come detto in precedenza –  la vostra forza di volontà, parimenti alla prepotenza del vostro amore, ad aver permesso a voi e ad Heathcliff di sopravvivere al tempo della vita. Il vostro è un amore raro quanto potente, non può che tendere all'assoluto, combattere con ogni forza la condanna che lo vede incompiuto, per questo è un amore egoista e machiavellico, per cui giustifica i mezzi pur di raggiungere il suo fine ultimo. Perciò, sì,  la vostra personalità resta intatta in questo, poiché è il nodo indissolubile delle vostre anime gemelle, ciononostante, tale prevaricazione non è da biasimare del tutto, essendo originata da un sentimento positivo e puro come l'amore, in fondo, anche Elena e Damian godranno degli effetti insperati di questa manipolazione.
-          Damian Ludeschi: ad un certo punto del romanzo, cosa si potrebbe credere che inizi a provare per me? Paura, ammirazione, attrazione, o cos’altro?  Domanda difficile cui rispondere senza incorrere in qualche spoiler, diciamo che Damian rivede in voi Elena, come è normale, ma più di questo, l'Heathcliff che è in lui vede Cathy, voi, la donna per cui perse il senno e per cui sopravvive alla morte nel tentativo di realizzare quell'unico desiderio.
-          Se fossi un colore, quale mi attribuireste?  Qui ci troviamo in difficoltà, dato che siamo in tre ed ognuna ha la propria opinione, ma per amor di sintesi siamo giunta ad un accordo, per cui rispondiamo “viola”, un colore che evoca un profumo, figlio in egual misura di rosso e azzurro, due colori primari che ricordano la furia della passione ed il cielo plumbeo sulla brughiera, un colore bellissimo, ma talvolta triste per la tragica attesa cui allude.
-          Che opinione pensate che nutra nei confronti di Elena Ray?  Probabilmente, com'è vostra natura, provate sentimenti contrastanti verso Elena, da un lato, l'invidia per la sua condizione di “essere viva” e libera di amare, dall'altro, una sorta di affetto filiale che vi impedisce di odiarla, bensì vi suggerisce di proteggerla, impedendole tacitamente dal commettere i vostri stessi errori.
-          Tra le pagine di “Io sono Heathcliff”, siete riuscite a ritrovare l’antico amore che pulsa in “Cime Tempestose”? O, al contrario, l’avete trovato cambiato? E in base a quali aspetti?  Come detto in precedenza, la distanza temporale delle due storie impone un contesto molto diverso; il progresso della società ha condotto all'emancipazione femminile, con la libertà e le possibilità moltiplicate che ne conseguono. Premessa dovuta per spiegare quanto sia diversa dalla vostra la situazione di Elena, sovrana delle proprie scelte, svincolata dalle convenzioni che la società dell'800 imponeva alle donne, pena la degradazione senza possibilità di assoluzione. I tempi cosiddetti “moderni” hanno accelerato le interrelazioni tra le persone in tutti i campi della vita e ciò vale anche per il rapporto tra Elena e Damian, la cui storia di dipana piuttosto rapidamente, perdendo non tanto d'intensità, quanto di quel desiderio ardente che l'attesa e la dinamica complessa degli eventi hanno caratterizzato la vostra con Heathcliff. L'amore di Elena e Damian è attuale, come il vostro è ancestrale, motivo per cui si è conquistato l'eternità, resta opinione strettamente personale a quale delle due storie dare la propria preferenza.
-          Come avete vissuto la presenza mia e di Heathcliff in un luogo diverso dalle brughiere dello Yorkshire e in un’epoca del tutto diversa?  E qui si allarga un sorriso. Sì, perché – da grandi divoratrici di derivati dai classici quali siamo – non concepiamo limiti di spazio e di tempo tra le pagine di un libro! La vostra stessa presenza, per quanto ci emozioni fortemente, non ci sorprende, siamo piuttosto a nostro agio quando si tratta di dare forma all'immaginazione. Che sia una profezia, un congegno fantascientifico o la semplice forza dell'amore ad avervi condotto fino a noi, non importa purché ci regali un'altra storia da tramandare. Ad ogni modo, già Emily vi descriveva come fantasmi, suggestionata dai racconti paranormali che Tabby soleva narrarle; atmosfere affatto insolite per un romanzo vittoriano, ancora meno in un paranormal romance dei nostri giorni.
-          Cercando di evitare spoiler…avete trovato il finale di “Io sono Heathcliff” adatto al legame che mi unisce da sempre ad Heathcliff, o credete che il lettore potrebbe rimanerne deluso?  Difficile immaginare il parere finale di un altro lettore, possiamo tentare (senza spoilerare) di spiegare il nostro. Pensiamo, come i molti appassionati di “Cime Tempestose”, che voi ed Heathcliff avreste meritato un'altra occasione da tempo. “Io sono Heathcliff” è un sequel e al contempo un finale alternativo al romanzo originale. È nostra opinione, che l'idea di riprendere quest'ultimo dalla sua ending sospesa sia un processo naturale, ciò è fatto sufficiente a fare di questo sequel un romanzo meritevole di attenzione e a scongiurare ogni delusione, così com'è stato per noi, poiché riprende senza ripetere, ma aggiunge e affianca un'altra storia a quella nota.
-          Il titolo dato al sequel di “Cime Tempestose”, appunto “Io sono Heathliff”: lo trovate adatto o se ne sarebbe potuto trovare uno migliore?  Opinione generale delle Lizzies che “Io sono Heathcliff” sia il titolo più azzeccato ed evocativo in assoluto! Persino Emily, se avesse scritto il suo romanzo in questo tempo, l'avrebbe preferito a “Wuthering Heights” per il suo latente potenziale promozionale! Confessate, cara Cathy... l'avete suggerito voi a Desy? Sì?
-          Dopo “Io sono Heathcliff” pensate che si possa ancora scrivere sui protagonisti di “Cime Tempestose” in quanto a sequel di quest’ultimo, o trovate che questa nuova storia e il suo finale possano soddisfare la fantasia del lettore?  Non siamo certe di cosa potrebbe sortire un nuovo ritorno di Cathy ed Heathcliff, ma – da esperte divoratrici di derivati – non ci precludiamo niente! La nostra curiosità in merito vince qualsiasi pregiudizio! (Che detto da noi Lizzies...)
Dite la verità, cara, Desy vi ha impegnata in una prossima avventura?
Avete reso questa nostra chiacchierata più che piacevole, mie care. Io e Desy continueremo a seguirvi, come sempre del resto! :-) Un saluto profumato di brughiera, terra bagnata e fiori di campo a tutti i vostri lettori: grazie per essere stati con noi!

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2 commenti

  1. Carissima Desy, è stato un vero piacere essere tue ospiti, grazie per averci scelte per questa intervista proprio con Cathy, ci siamo divertite e assieme emozionate!

    Ecco il post all'intervista su Old Friends & New Fancies:
    Catherine Earnshaw intervista le Lizzies! Il salotto ospite di Holly Girls di Desy Giuffrè

    Un abbraccio grande dalle Lizzies!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Carissime Lizzies,

      inutile dirvi che, ancora una volta, avete colto il significato più profondo che ogni risposta avrebbe richiesto :)
      Avete reso immensamente felici sia me che Cathy, dimostrando di essere entrate nel cuore della lettura di "Io sono Heathcliff", quindi...grazie infinite! Auguriamo una splendida estate a voi e a tutti i lettori di questo magnifico Salotto Letterario ^_^
      With love,

      Desy

      Elimina

"Lo stare insieme è nello stesso tempo per noi essere liberi come nella solitudine, essere contenti come in compagnia."
Emily Brontë

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